ENPAF - EMAPI

 

MISURE ENPAF A SOSTEGNO DELLA CATEGORIA PER AFFETTI DA CORONAVIRUS


L'iscrizione all'Ordine dei Farmacisti comporta l'automatica iscrizione all'ENPAF (ai sensi dell’art. 21 del DLCPS 13.9.1946 n. 233 e dell’art. 3 dello Statuto dell’ENPAF approvato con DPR 6.2.1976 n. 175), fondazione di diritto privato per l'assistenza e la previdenza dei farmacisti; questo Ente eroga pensioni, prestazioni di assistenza e indennità di maternità agli iscritti che ne abbiano diritto.

 

 Tabella riepilogativa dei contributi previdenziali e assistenziali ENPAF dovuti per l’anno 2020

Contributo Previdenza Assistenza Maternità Totale
Intero 4.541,00 15,00 9,00 4.565,00
Doppio 9.082,00 15,00 9,00 9.106,00
Triplo  13.623,00 15,00 9,00 13.647,00
Riduzione del 33,33% 3.027,00 15,00 9,00 3.051,00
Riduzione  del 50% 2.271,00 15,00 9,00 2.295,00
Riduzione del 85% 681,00 15,00 9,00 705,00
Solidarietà 3% (dipendenti) 136,00 15,00 9,00 160,00
Solidarietà 1% (disoccupati) 45,00  15,00 9,00 69,00
 
 

Contributo associativo una tantum: Euro 52,00 (non dovuto dai neoiscritti che chiedono di versare il contributo di solidarietà).

 

 

Tutti gli iscritti all’Ordine  sono tenuti al versamento di un contributo non legato al reddito e non frazionabile nell'arco dell'anno solare. Non hanno diritto ad alcuna riduzione gli iscritti che svolgano attività professionale in relazione alla quale non sono soggeti ad altra previdenza obbligatoria oltre a quella dell'ENPAF (attività svolta in regime di collaborazione coordinata e continuativa o con apertura di partita IVA, borse di studio non assoggettate all'obbligo della contribuzione alla Gestione Separata INPS)

 

Vi è l'opportunità per alcune categorie di iscritti, di chiedere all'Enpaf una riduzione dell'importo di contribuzione annua:

  • Riduzione del 50% e del 33.33% (concessa a pensionati e a iscritti che non esercitino attività professionale, a lavoratori soggetti ad altra forma di previdenza obbligatoria);
  • Riduzione dell’ 85% (concessa a lavoratori soggetti ad altra forma di previdenza obbligatoria e pensionati che non svolgono attività lavorativa);
  • Contributo di Solidarietà del  3% (concessa a lavoratori soggetti ad altra forma di previdenza obbligatoria. Solo per  iscritti per la prima volta dopo il 1-1-2004);
  • Contributo di Solidarietà dell’1%  concesso a disoccupati involontari e temporanei per un periodo massimo complessivo di 5 anni. (Solo per  iscritti per la prima volta dopo il 1-1-2004);

 CLICCA QUI PER SCHEMA ESEMPLIFICATIVO

 

       VIDEO "ENPAF RISPONDE" - (per i nuovi iscritti collaboratori vedi dal minuto 10:04)


Dal 2019 Enpaf riconosce la possibilità di riduzione del contributo anche per i pensionati Enpaf che ancora esercitino l’attività professionale in relazione alla quale non abbiano ulteriore copertura previdenziale obbligatoria rispetto a quella versata all’Enpaf (ad es. i titolari, i soci, i collaboratori di impresa familiare e gli associati agli utili di farmacia privata, gli esercenti attività professionale in regime di lavoro autonomo) che, in base alla previgente normativa, erano obbligati a versare la contribuzione intera anche dopo il pensionamento. 

 

  • CONTRIBUTI – contribuzione di solidarietà e apertura di Partita Iva

    Nel caso in cui l’iscritto, che usufruisca del contributo di solidarietà, apra partita IVA, al fine di svolgere attività professionale in regime di lavoro autonomo, anche per un periodo inferiore ai sei mesi ed un giorno all’interno dello stesso anno solare in cui beneficia del contributo in parola, lo stesso non è più nelle condizioni di usufruire del contributo di solidarietà bensì, al massimo, dell’aliquota di riduzione dell’85%. Tuttavia nel caso in cui, nonostante l’apertura di partita IVA, si sia in grado di dimostrare di non avere prodotto redditi professionali, è possibile continuare ad usufruire della contribuzione di solidarietà, dato che la norma regolamentare fa espressamente riferimento ai redditi fiscalmente dichiarati ed accertati.

CASI PARTICOLARI DI CONTRATTI DI LAVORO E RIDUZIONI DEL CONTRIBUTO ENPAF


CUMULO PENSIONE CON ENPAF

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Si segnala che in materia di disoccupazione temporanea e involontaria la disciplina è cambiata e le modifiche adottate in conseguenza dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 150/2015 producono effetti anche ai fini della richiesta di riduzione contributiva all’Enpaf. Occorre innanzitutto evidenziare che, allo stato, sono considerati disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano in forma telematica al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro (ANPAL) la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (DID online). Allo scopo di confermare lo stato di disoccupazione, entro 30 giorni dalla data della dichiarazione, il disoccupato deve contattare il Centro per l’Impiego per la stipula del patto di servizio e la conseguente vidimazione della DID online. https://did.anpal.gov.it/
Dunque, alla domanda di riduzione contributiva Enpaf o di riconoscimento del contributo di solidarietà, dovrà essere allegata la DID online vidimata dal Centro per l’impiego.

 

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PIANO WELFARE INTEGRATIVO

Si ricorda (vedi Informazione Professionale n. 2/2018) che Enpaf ha stipulato con EMAPI, lo scorso gennaio 2018, una convenzione per la copertura sanitaria integrativa . La convenzione prevede una copertura per grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi (ASI), la copertura in caso di invalidità permanente superiore al 66% da infortunio e la copertura in caso di non autosufficienza (LTC). Dal 1° gennaio 2021 viene attivata, sempre a totale carico dell'Enpaf,  anche la Tutela temporanea caso morte (TMC); da questa sono esclusi i soggetti che al 1° gennaio 2021 abbiano già compiuto i 75 anni di età.

 

La “garanzia A” è stata attivata automaticamente in favore degli iscritti e pensionati Enpaf in forma gratuita. Per costoro, quindi, è una copertura senza costi a carico che non prevede obbligo di compilazione della modulistica di adesione. Sarà fatta salva, inoltre, la possibilità per gli assicurati di estendere le medesime coperture al proprio nucleo familiare, ovviamente con oneri a loro carico.

 

È attiva anche per gli iscritti che pagano il contributo ridotto o il contributo di solidarietà.

 

COPERTURA BASE – “GARANZIA A”

Questa copertura (ASI) rimborsa le spese sanitarie affrontate per i ricoveri determinati da gravi patologie indicate nell’apposito elenco. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione strumenti sanitari  efficienti e in maniera rapida (ad esempio erogati in regime privato) per avere un aiuto qualora si dovesse affrontare un grave problema sanitario, sollevando l’iscritto dalla preoccupazione economica di doverli pagare.

In aggiunta alla “Garanzia A” di base, l’ENPAF ha attivato, sempre in forma collettiva e con onere a proprio carico, la copertura in caso di Invalidità permanente da infortunio che prevede, in caso di infortunio che comporti un’invalidità permanente superiore al 66%, la liquidazione di un indennizzo pari ad euro 80.000.

E’ inoltre prevista la copertura in caso di non autosufficienza Long Term Care (LTC). Tale copertura è stata attivata con l’obiettivo di alleviare le difficoltà del professionista, supportandolo, tramite l’erogazione di una rendita mensile vita natural durante, nel caso si dovesse trovare in una condizione di non autosufficienza. Possono usufruire di tale copertura tutti i professionisti e pensionati, iscritti Enpaf, che al momento dell’attivazione della copertura non abbiano compiuto i 70 anni di età.

 

Prospetto riepilogativo caratteristiche ASI (clicca qui)

Prospetto riepilogativo caratteristiche LTC (clicca qui)

Prospetto riepilogativo caratteristiche TCM (clicca qui) dal 1° gennaio 2021

 

Gli iscritti che già fruiscono della copertura base – Garanzia A- erogata con oneri a carico dell’ENPAF, possono incrementare ed ampliare, a titolo individuale e volontario, con onore aggiuntivo a proprio carico, le coperture assicurative con le Garanzie B integrative (B Smart o B Plus) ed estendere tali tutele assicurative al proprio nucleo familiare.

 

Ulteriori informazioni sul regolamento e la modulistica utile per le richieste di rimborso sono reperibili sito web di EMAPI al seguente link http://www.emapi.it   o contattando gli uffici del fondo sanitario ai numeri 06/44250196-848881166 oppure via mail: info@emapi.it .