Codice deontologico

La nuova edizione del Codice Deontologico, è incentrata  su principi etici forti, più che su indicazioni di dettaglio e ribadisce il quadro irrinunciabile di contenuti e valori che dovranno essere guida e modello di comportamento per ogni farmacista nell'esercizio professionale, quale che sia il contesto dov'esso è realizzato.

E' profonda convinzione della Federazione degli Ordini che, nel magma delle incertezze di contesti e regole che cambiano, la possibilità di riferirsi a un quadro di riferimento etico, certo e inattacabile rappresenti per i farmacisti una garanzia - forse l'unica - per poter continuare ad essere, anche in futuro quel che sono sempre stati: professionisti al servizio della tutela della salute dei cittadini.

(dr. Giacomo Leopardi)

 

Codice deontologico del farmacista 2018.

Giuramento del farmacista.

 

 

Il caducèo era il bastone sacro del dio greco Hermes, che lo esibiva come simbolo per dirimere le liti, poiché tale bastone era la manifestazione fisica dell'"Equilibrio" che doveva esserci in tutte le cose.

Il caduceo, raffigurato con due serpenti avvolti a spirale, è la rappresentazione fisica del bene e del male degli uomini, tenute in equilibrio dalla bacchetta del dio Ermes, che ne controlla l'equilibrio. Le ali simboleggiano il primato dell'intelligenza, che si pone al di sopra della materia per poterla dominare attraverso la conoscenza.

Il caduceo con due serpenti indica anche il potere di conciliare tra loro gli opposti, creando armonia tra elementi diversi, come l'acqua, il fuoco, la terra e l'aria. Per questo ricorre frequentemente in alchimia, quale indicazione della sintesi di zolfo e mercurio. Prima che di Hermes/Mercurio, il bastone era stato emblema di Ermete Trismegisto, progenitore dell'arte magica egizia, e rappresentava la sintesi del sapere universale, dalla religione, alla medicina, alla morale, alla filosofia, fino alle scienze e alla matematica.

Da questo punto di vista il caduceo in Italia è il simbolo del farmacista in quanto può essere interpretato con i due serpenti che rappresentano uno la dose terapeutica, curativa e vitale, e l'altro la dose tossica, il veleno. Il Farmacista è rappresentato con il bastone alato, che si eleva sopra le parti in quanto conoscitore dell'una e dell'altra, che si frappone tra il farmaco ed il veleno in quanto consapevole del giusto dosaggio. Paracelso insegna: "Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto."

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a3/Hermes_Altemps_Inv8583.jpgStatua di Hermes con in mano il caduceo

(I secolo d.C. - copia romana di una statua greca antecedente).